14 Marzo 2025

Cosa fare in caso di abrasione su campo sintetico

Gli sport praticati su superfici artificiali sono sempre più diffusi, motivo per cui è facile trovare campi in perfette condizioni per tutto l’anno. Il gioco su erba sintetica, però, ha anche dei lati meno piacevoli, come la possibilità di incorrere in un’abrasione, un infortunio cutaneo spesso sottovalutato ma molto comune tra atleti di discipline come calcio, rugby e hockey.

Questo tipo di lesione è causato dall’attrito generato dal contatto con il manto sintetico, che può rimuovere strati superficiali della pelle e provocare fastidiose escoriazioni. Sebbene si tratti di un problema apparentemente lieve, una gestione scorretta può aumentare il rischio di infezioni e rallentare la guarigione.

Conoscere cause, sintomi e trattamenti adeguati consente di intervenire tempestivamente e ridurre i disagi legati a questa condizione. Inoltre, adottare misure preventive adeguate risulta fondamentale per garantire la sicurezza degli atleti e permettere loro di continuare a praticare il proprio sport senza interruzioni.

Cos’è un’abrasione da erba e come si manifesta?

L’abrasione da campo sintetico è una lesione superficiale della pelle che si verifica a seguito di un contatto violento con l’erba artificiale. A differenza dei piccoli graffi o contusioni che possono derivare da urti o cadute su superfici tradizionali, questo tipo di abrasione da sfregamento è generato dall’attrito intenso tra la pelle e il materiale sintetico del campo. L’energia cinetica del movimento viene convertita in calore, causando una frizione che rimuove lo strato superiore della pelle in modo simile a un’ustione da sfregamento.

L’aspetto della lesione è piuttosto caratteristico: si presenta con un’area arrossata, spesso accompagnata da sanguinamento lieve e una sensazione di bruciore molto intensa. A seconda della gravità dell’impatto, l’abrasione può interessare una piccola porzione di pelle o estendersi su aree più ampie, diventando particolarmente fastidiosa e vulnerabile alle infezioni se non trattata correttamente.

Sintomi principali di un’abrasione da campo sintetico

Uno degli elementi più distintivi è il colore della ferita: l’area colpita assume una tonalità rossastra o violacea, spesso con un aspetto lucido e crudo. È possibile osservare piccoli graffi o residui del materiale del campo sulla pelle, mentre in alcuni casi può verificarsi una leggera fuoriuscita di sangue o siero.

Il dolore associato a questa lesione può essere particolarmente acuto nei primi giorni, soprattutto se la zona interessata entra in contatto con indumenti o superfici. A differenza di una semplice escoriazione, un’abrasione da campo sintetico tende a guarire più lentamente.

Come trattare un’abrasione da erba: i passi fondamentali

Il primo intervento in caso di abrasione da erba sintetica, consiste nell’arrestare eventuali sanguinamenti esercitando una leggera pressione con una garza sterile. Successivamente, la detersione della ferita è essenziale: il lavaggio con acqua corrente aiuta a rimuovere detriti, residui di erba artificiale e batteri che potrebbero causare infezioni.

Dopo la pulizia, l’applicazione di un antisettico è fondamentale per disinfettare l’area colpita e ridurre il rischio di proliferazione batterica. Per proteggere la ferita dagli agenti esterni, è consigliabile coprirla con una medicazione sterile e idratante.

Il monitoraggio quotidiano dell’abrasione consente di individuare tempestivamente eventuali segni di infezione. È importante sostituire la medicazione ed utilizzare una crema a base di Rigenase e Poliesanide almeno una volta al giorno fino alla completa cicatrizzazione. Un trattamento corretto non solo accelera la guarigione, ma riduce anche il rischio di cicatrici e complicazioni dermatologiche.

Possibili complicazioni e segnali di infezione

Sebbene un’abrasione da campo sintetico sia una lesione superficiale e solitamente innocua, una gestione inadeguata può favorire complicazioni, tra cui infezioni e ritardi nella guarigione. L’assenza di uno strato protettivo cutaneo espone la ferita all’ingresso di batteri, in particolare dello Staphylococcus aureus , responsabile di infezioni anche gravi.

primi segnali di infezione includono un aumento del rossore intorno alla ferita, gonfiore, secrezioni di pus e un dolore persistente che non accenna a diminuire. In alcuni casi, si possono manifestare sintomi sistemici come febbre, affaticamento o dolori articolari, segnali di una possibile diffusione dell’infezione nel corpo. Se non trattata tempestivamente, un’infezione può evolvere in condizioni più serie, fino a potenziali batteriemie.

Un’adeguata igiene della ferita e il monitoraggio della sua evoluzione sono fondamentali per intervenire rapidamente in caso di anomalie. Se lo stato della lesione peggiora o compaiono sintomi di infezione avanzata, è necessario rivolgersi a un medico per una valutazione.

Come prevenire le abrasioni su campo sintetico

Gli atleti che praticano sport su superfici artificiali possono adottare misure efficaci per minimizzare l’impatto dell’attrito sulla pelle e prevenire lesioni dolorose.

L’uso di indumenti adeguati rappresenta una delle strategie più semplici ed efficaci. Tessuti tecnici traspiranti a maniche lunghe, pantaloni sportivi aderenti e calzettoni alti sono ideali per limitare il contatto diretto con il terreno sintetico. Anche l’impiego di protezioni su ginocchia e gomiti, soprattutto in sport caratterizzati da frequenti cadute o contrasti, può ridurre significativamente il rischio di escoriazioni.

La scelta delle scarpe è un altro elemento chiave nella prevenzione. Modelli progettati specificamente per superfici artificiali offrono una maggiore stabilità e riducono le possibilità di scivolate improvvise che possono causare abrasioni.

Infine, l’idratazione e la cura dell’epidermide possono influire sulla sua resistenza agli impatti, dato che una pelle mantenuta elastica e ben nutrita è meno predisposta a subire danni in caso di contatto con il terreno.